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Le notizie dell'Agenzia Fides

  • AFRICA/SUDAFRICA - I Vescovi: ?No alla registrazione dei ministri di culto?
    Johannesburg - ?La proposta di legge di registrare pastori e ministri di culto è eccessiva ed è una risposta che ci si può aspettare da uno Stato totalitario più che da una democrazia costituzionale? ha affermano Sua Ecc. Mons. Brislin, Arcivescovo di Città del Capo e Presidente della Southern African Catholic Bishops? Conference , nel rispondere alla proposta avanzata l?11 luglio dalla Commission for the Promotion and Protection of the Rights of Cultural, Religious and Linguistic Communities in South Africa di registrare i ministri di culto di tutte le religioni del Paese. Il registro dei ministri di culto dovrebbe essere compilato dalle diverse confessioni religiose che, a loro volta, dovranno essere riconosciute dallo Stato, e soggetto ad una revisione da parte di un apposito comitato.
    ?Comprendiamo in pieno la preoccupazione del governo per certe pratiche effettuate in nome della religione, come chiedere agli aderenti di bere benzina o mangiare erba. Però crediamo che la legislazione esistente sia sufficiente per far fronte alla maggior parte delle pratiche pericolose? ha sottolineato Mons. Brislin. Anche altre confessioni religiose hanno criticato la proposta di registrazione dei ministri di culto.


  • ASIA/IRAQ - Cittadini del villaggio cristiano di Alqosh protestano contro la rimozione del sindaco
    Alqosh - Centinaia di cittadini di Alqosh, cittadina a maggioranza cristiana della Piana di Ninive, hanno partecipato al corteo di protesta che questa mattina, giovedì 20 luglio, ha attraversato le vie centrali del centro abitato per manifestare il proprio dissenso contro la repentina rimozione del sindaco locale, disposta nei giorni scorsi dal Consiglio della Provincia di Ninive. La manifestazione è stata indetta congiuntamente dai militanti del Partito Comunista iracheno e dal leader locale del partito Zowaa . La folla di manifestanti, come mostrano le foto diffuse da ankawa.com, ha gridato slogan di protesta, portando con se bandiere dell'Iraq e striscioni con scritte in arabo e inglese. Una delegazione dei manifestanti ha avuto un incontro con il presidente del locale consiglio comunale, il quale ha riferito che all'origine della rimozione del sindaco e di altri membri dello stesso Consiglio ci sarebbero accuse di corruzione. I critici della misura di rimozione ritengono che tali accuse siano strumentali, e molti di loro vedono dietro la disposizione presa dal Consiglio provinciale di Ninive un disegno per rafforzare nell'area il peso politico delle forze filo-curde, anche in vista del referendum indetto per il prossimo 25 settembre dal governo della Regione autonoma del Kurdistan iracheno per proclamare la propria indipendenza dal governo centrale di Baghdad.
    Gli abitanti cristiani di Alqosh, in buona parte, sono ancora lontani dalle proprie case e ospitati come rifugiati nel Kurdistan e in altre aree mediorientali, dopo essere stati costretti a fuggire nell'agosto 2014 davanti all'avanzata delle milizie jihadiste dell'autoproclamato Stato Islamico . .

  • AMERICA/HONDURAS - Inaugurato un nuovo tempio dedicato al Cristo di Esquipulas
    San Pedro Sula ? Con una solenne Eucaristia presieduta da Sua Ecc. Mons.Ángel Garachana, Vescovo della diocesi di San Pedro Sula, è stato inaugurato un nuovo tempio dedicato al Cristo di Esquipulas. Al rito solenne, concelebrato dal parroco don Héctor Mario Salazar, hanno partecipato centinaia i fedeli che si sono riuniti il 18 luglio nella nuova chiesa situata nel quartiere coloniale Buenos Aires a San Pedro Sula. Il gruppo più grande di fedeli devoti del Cristo de Esquipulas, appartiene alla parrocchia di Santa Cruz.
    E' stata una vera festa: "dopo 10 anni di attività ed eventi vediamo realizzarsi questo grande sogno" ha detto José Luis Reitel Caballero, responsabile delle Comunità Ecclesiali di Base e uno dei responsabili del progetto di costruzione del tempio. La costruzione della chiesa è iniziata ufficialmente nel 2010, con lo scopo di avere "Il Cristo Nero" in Honduras, come informa la nota inviata da FidesDiarioDigital. In questo modo, i fedeli honduregni non dovranno più recarsi in Guatemala per pregare dinanzi all?immagine del Cristo Negro. Il luogo di culto può accogliere 400 persone.
    L'occasione è stata propizia per celebrare anche la Giornata della Diocesi. Infatti domenica 9 luglio, tutta la diocesi ha celebrato il 54.mo anniversario della fondazione. La diocesi di San Pedro Sula, riferisce la nota, testimonia l'amore di Dio in 35 parrocchie, attraverso 38 congregazioni religiose, 17 associazioni laicali, i movimenti e 1.850 comunità ecclesiali di base.



  • AFRICA/CONGO RD - Rinvio delle elezioni generali; al vaglio l?ipotesi di una transizione senza Kabila o elezioni separate
    Kinshasa - L?annuncio il 7 luglio da parte del Presidente della Commissione elettorale della Repubblica Democratica del Congo, Corneille Nangaa, sul fatto che i parametri in suo possesso non consentono di organizzare le elezioni generali entro il mese di dicembre 2017, com?era previsto nell?accordo del 31 dicembre 2016, ?non è una sorpresa, in quanto lo si poteva aspettare da tempo? commenta una nota inviata all?Agenzia Fides dalla Rete Pace per il Congo.
    La nota ricorda che la data limite del dicembre 2017 ?per l?organizzazione delle elezioni non era assolutamente realista? in quanto imposta dal Raggruppamento dell?Opposizione come mezzo di pressione nei confronti della Maggioranza Presidenziale e, soprattutto, del Presidente della Repubblica Joseph Kabila, giunto alla fine del suo secondo e ultimo mandato presidenziale il 20 dicembre 2016?.
    Il presidente della Commissione elettorale ha indicato in particolare tre impedimenti allo svolgimento delle elezione entro la fine dell?anno: l?inadeguatezza di certe leggi, tra cui la legge elettorale, che dovrebbero essere modificate e aggiornate, per permettergli di continuare il lavoro di preparazione delle elezioni; la mancata creazione del Consiglio Nazionale di Supervisione dell?Accordo del 31 dicembre 2016 , incaricato anche del monitoraggio del processo elettorale; la situazione di insicurezza in certe province, soprattutto nel Kasai dove, a causa dei continui scontri tra esercito e miliziani Kamwina Napu, l?operazione di registrazione degli elettori non è ancora iniziata.
    Nella RDC vi sono inoltre 500 partiti, la maggior parte dei quali a base locale e non nazionale. Occorre quindi, suggerisce la Commissione elettorale, creare delle coalizione partitiche per ridurre le dimensioni delle schede di voto e delle urne e, quindi, contenere anche i costi relativi alla loro distribuzione sul territorio nazionale.
    Per superare la crisi si stanno valutando due ipotesi; una breve transizione senza Kabila dando l?incarico ad un Capo dello Stato provvisorio di preparare le elezioni; oppure organizzare elezioni separate: prima quelle presidenziali e legislative nazionale e poi quelle provinciali.


  • EUROPA/ITALIA - ?Operazione Colomba?: da 25 anni una presenza nonviolenta nei teatri di guerra
    Rimini - ?Operazione Colomba?, il Corpo non violento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi, compie 25 anni. E? nato infatti nell?estate 1992, nel pieno del conflitto bellico nella ex-Jugoslavia, dall'intraprendenza di alcuni giovani romagnoli sostenuti da don Oreste Benzi, che ha sempre creduto nella potenzialità di questo progetto. ?Portare la presenza di volontari civili, non armati, al fianco dei più poveri, nel cuore delle guerre. Da questa intuizione si è poi scoperto che il modello di intervento funziona: dove sono presenti i nostri volontari, allora la violenza si riduce e si favorisce il dialogo? commenta Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della APG23, nella nota inviata a Fides.
    In 25 anni la Comunità di don Benzi, tramite i progetti di Operazione Colomba, è intervenuta in 17 situazioni di guerra o di conflitto nel mondo: dalla Cecenia al Congo, da Timor Est al Chiapas. Circa 2000 volontari sono partiti in questi anni per una presenza nonviolenta nelle zone di conflitto. Oggi Operazione Colomba è presente in Israele e Palestina, in Libano, in Albania ed in Colombia.
    Il 22 e 23 luglio a qualche chilometro da Rimini, sede storica della formazione dei volontari, si tiene l?incontro dei volontari di Operazione Colomba, che prevede incontri, dibattiti e testimonianze, ma anche musica e momenti conviviali.



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