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Le notizie dell'Agenzia Fides

  • AFRICA/NIGERIA - L?arcivescovo Obinna: ?I poveri sono il nostro tesoro?
    Owerri - Questa domenica nelle parrocchie e poi il 29 novembre in Cattedrale: nell?arcidiocesi nigeriana di Owerri la "Giornata mondiale dei Poveri" viene celebrata in due appuntamenti. Il primo, spiega all?Agenzia Fides l?arcivescovo Anthony Obinna, vedrà tutte le parrocchie accogliere i bisognosi alla messa domenicale con la successiva offerta del pranzo e di indumenti. Il secondo evento si svolgerà mercoledì 29 per l?anniversario della dedicazione della Cattedrale. ?Abbiamo deciso di dedicare i poveri a Dio - aggiunge mons. Obinna - perché sono il nostro tesoro della Cattedrale. Attendiamo circa 5.000 persone, che dopo la celebrazione eucaristica pranzeranno all?interno del Duomo grazie ai tanti fedeli e volontari che prepareranno le pietanze. Le porte sono aperte anche ai fedeli di altre religioni e a coloro che vivono fuori dalla diocesi?.
    L?Arcivescovo Obinna osserva che i poveri sono tanti non solo nel territorio dell?arcidiocesi, ma in tutta la Nigeria. ?A causa della situazione economica ? aggiunge - tanti hanno perso il lavoro e sono in stato di povertà. Ogni settimana incontro circa duecento ragazzi che chiedono cibo o denaro per finanziare qualche attività per ripartire?. Per mons. Obinna questa prima Giornata dei poveri conferma i fedeli a continuare un impegno che la diocesi svolge da sempre, perseguendo accanto al binario della preghiera e dell?Eucarestia quello della carità per i poveri, grazie a periodiche raccolte di solidarietà con l?inziativa denominata ?Eu Care? .
    Come rilevato dall'Ufficio nazionale di statistica nigeriano, circa 112 milioni di cittadini nigeriani vivono al di sotto della soglia di povertà, su una popolazione di 186 milioni di abitanti, e si dice che l'uomo più ricco del paese, Aliko Dangote, guadagni 8.000 volte di più ogni giorno di quanto un povero compatriota spendere per i propri bisogni essenziali in un anno. Secondo gli analisti, la disuguaglianza dei redditi è una delle sfide più importanti in Nigeria. Un nuovo indice globale, elaborato da Oxfam e dal ?Development Finance International?, pone la Nigeria è al primo posto in un elenco di 152 paesi classificati in base al loro ?impegno a ridurre la disuguaglianza?.

  • ASIA/TURCHIA - Il Patriarca ecumenico riapre al culto la chiesa di Ay'Yorgi Edirnekapi a Istanbul
    Istanbul - Riapre i battenti dopo ampio restauro l'antica chiesa di Ayo Yorgi a Edirnekapi, quartiere storico di Istanbul a ridosso alle mura dell'antica Costantinopoli. Domenica 19 novembre il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo celebra la divina liturgia che segnerà la riapertura al culto dell'antico edificio sacro. All'inaugurazione della chiesa restaurata è prevista anche la partecipazione del primo ministro Hakan Çavu?o?lu, del governatore di Istanbul, Vasip ?ahin e del direttore generale delle Fondazioni, Adnan Ertem.
    I lavori di restauro, finanziati dalla Direzine generale delle Fondazioni, sono costati 4 milioni di lire turche e hanno riguardato non solo la chiesa ma anche la residenza del sacerdote, il muro di cinta del complesso, una antica fontana e un annesso edificio scolastico. ?Quella scuola? riferisce all'Agenzia Fides Lakis Vingas, per lungo tempo rappresentante delle Fondazioni non musulmane presso la Direzine generale delle Fondazioni ?diventerà un centro di formazione musicale, teso a valorizzare i patrimoni storici della musica bizantina e ottomana, e a contribuire in questo modo a arricchire ulteriormente il profilo culturale di Istanbul?.
    La chiesa di Ay Yorgi, la cui prima fondazione risale al IX secolo, fu distrutta e ricostruita più volte nel corso della storia. Nel 1556 fu demolita per costruire la Moschea di Mhirimah Sultan. Nel 1726 fu realizzato il primo restauro della chiesa, che però in seguito fu di nuovo devastata da un incendio. L'ultima campagna di restauro dell'intero complesso ? che dal 1974 è amministrato dalla Direzione generale delle Fondazioni ? era iniziato circa tre anni fa. .

  • AMERICA - ?Guardare negli occhi i poveri", amando con i fatti e non a parole
    Lima ? Il 19 novembre, la Chiesa universale celebra la prima Giornata mondiale dei poveri, sul tema "Non amiamo a parole, ma con i fatti", iniziativa nata un anno fa, alla chiusura del Giubileo della Misericordia. Come appreso da Fides, l'America Latina ha accolto con entusiasmo quest'iniziativa di Papa Francesco e ha organizzato, in ogni paese, una serie di attività, sia di preparazione che d'impegno continuo per vivere insieme un momento di particolare vicinanza con i più vulnerabili.
    In Perù, la Commissione episcopale di Azione Sociale , ha pubblicato un sussidio pastorale per aiutare ogni chiesa locale a vivere questo evento. "Stare accanto ai poveri e agli esclusi: Papa Francesco ci chiede un gesto concreto e radicale affinché i poveri possano essere 'al primo posto' nella vita di tutta la Chiesa, ed essere davvero una Chiesa povera per i poveri. Il Santo Padre desidera che questo giorno sia stabilito come una tradizione per l'evangelizzazione del mondo contemporaneo e per suscitare la consapevolezza che i poveri non sono un problema, ma una risorsa a cui attingere per vivere l'essenza del Vangelo", si legge nel messaggio inviato a Fides dalla CEAS peruviana.
    Dalla Bolivia, Fides ha ricevuto il messaggio video di Mons. Eugenio Coter, presidente della Pastorale Sociale Caritas della Conferenza Episcopale del paese. La Chiesa in Bolivia, inoltre, ha diffuso delle schede di riflessione per celebrare questa giornata con azioni concrete da parte dei fedeli riuniti in tutte le città del paese.
    La Conferenza Episcopale del Messico ha diffuso un messaggio di Mons. Felipe Arizmendi Esquivel per promuovere questa Giornata. Il Vescovo ricorda che l'invito del Santo Padre ha lascito molti indifferenti: "Questo invito è stato ignorato, o non ha ricevuto l'importanza che merita. Non mancano quelli che lo considerano un'altra idea populista del Papa", si legge nel testo inviato a Fides. "È vero che ci sono molte persone indifferenti ed egoiste, chiuse nel loro interesse individuale; ma ne esistono molte altre che mostrano il loro amore per i poveri, senza pubblicità e senza interessi elettorali", ribadisce il Vescovo messicano, citando esempi d'impegno cristiano a favore dei poveri in una realtà nazionale colpita da alcune calamità naturale che hanno messo alla prova la forza e la resistenza del popolo messicano.
    In Argentina "questa è una festa della Misericordia, insieme ai più poveri e a quelli che soffrono" ha detto Mons. Oscar Ojea, Vescovo di san Isidro, invitando a celebrare in tutto il paese la Giornata. "Riscoprire il valore della povertà vuol dire impegnarsi per la giustizia", dice padre Pablo Fuentes, missionario Oblato, "ma prima di accusare gli altri, serve guardare se stessi per verificare se c'è la coerenza fra fede e solidarietà", conclude.
    In Costa Rica, la Giornata dei Poveri coincide con la risposta generosa della comunità cattolica a quanti hanno perso tutto con la tempesta "Nate" che ha messo in ginocchio il paese il mese scorso. La Caritas Costa Rica ha invitato a condividere gesti concreti di solidarietà con le popolaizoni colpite, per per vivere "con opere e non e parole" questa Giornata.
    Dalla Colombia, Fides ha ricevuto il video-messaggio di Mons. Oscar Urbina Ortega, arcivescovo di Villavicencio e presidente della Conferenza Episcopale che invita a "mettere in pratica le parole del Papa che è stato fra noi in Colombia: "Guarda negli occhi i poveri e aiutarli".





    Link correlati :Il sussidio elaborato dalla Chiesa del Perù Il video di Mons. Eugenio Coter Caritas-Messico ha preparato un video per coinvolgere i fedeli

  • NEWS ANALYSIS/OMNIS TERRA - Non solo carità: l'India tra la Giornata mondiale dei poveri e la demonetizzazione
    Mentre il 19 novembre si celebra la Giornata Mondiale dei Poveri, l'India, la più grande democrazia al mondo, è alle prese con gli effetti economici e sociali di un controverso provvedimento adottatao dal governo di Narendra Modi un anno fa: la demonetizzazione, cioè la improvvisa svalutazione delle banconote da 500 e 1.000 rupie. Oggi gli analisti notano che i programmi del governo non giovano ai poveri e non abbiano un impatto positivo sul benessere socioeconomico complessivo della società. La demonetizzazione è ritenuta una mossa errata. Per responsabilizzare i poveri e accompagnarli verso il pieno sviluppo, il governo deve puntare a una crescita inclusiva, attraverso proposte politiche, strumenti e programmi che aiutino ad alleviare la povertà e abilitino masse di popolazione svantaggiata a trovare nuove opportunità.
    Link correlati :Continua a leggere la news analysis su Omnis Terra

  • ASIA/TURKMENISTAN - Sei nuovi battesimi nella Giornata Mondiale dei Poveri, mentre la povertà resta un tabù
    Ashgabat - Partecipare con emozione al battesimo di sei nuove sorelle turkmene: così verrà trascorsa la prima Giornata Mondiale dei Poveri - proclamata dal Papa per il 19 novembre - dai fedeli cattolici di Ashgabat, in Turkmenistan. Lo racconta all?Agenzia Fides p. Andrzej Madej, sacerdote polacco degli Oblati di Maria Immacolata e Superiore della "missio sui irus" del Turkmenistan: ?Per questa giornata dedicata agli ultimi, Papa Francesco ha lanciato un messaggio chiaro: ?Non amiamo a parole, ma con i fatti?. Questo sottolinea come le opere di carità rivolte al prossimo siano azioni salvifiche che aiutano a costruire la storia della nostra redenzione. L?opera salvifica più grande è il cammino verso il battesimo. Ed è con grande gioia che, proprio in questa domenica, battezzeremo una giovane donna e le sue cinque figlie?.
    P. Madej riferisce a Fides la storia delle sei donne: ?Nel corso degli ultimi anni, questa famiglia, in difficoltà economiche, è stata seguita da una volontaria francese, che ha dato testimonianza di solidarietà umana e cristiana. Questa prossimità ha generato interesse e verso il Vangelo e l?inizio del cammino verso il battesimo. La data del 19 novembre sembra essere una coincidenza, ma è certamente un giorno scelto da Dio. Sarà una grande festa per tutti noi?.
    Con questa celebrazione, che riunirà in una gioia commossa il piccolo gregge dei fedeli turkmeni , si svolge la Giornata dei Mondiale dei Poveri in Turkmenistan, uno stato in cui parlare di ?povertà? è quasi vietato. Il concetto di ?povero?, infatti, è uno dei tabù presenti nella società, dato che il governo di Gurbanguly Berdimuhamedov, presidente confermato per la terza volta alla guida del paese a febbraio 2017, vuole mostrare il volto di un paese in crescita e nel pieno sviluppo.
    Durante l'era sovietica, il Turkmenistan era considerato una delle repubbliche più povere dell'Unione, con circa il 45% della popolazione che nel 1989 viveva al di sotto della soglia di povertà. Dopo il crollo dell'Unione Sovietica, uno sviluppo economico disomogeneo ha contribuito a creare un?élites di popolazione che detiene la maggior parte della ricchezza e forti disparità tra le province .
    Misurare la povertà era un tabù nell'Unione Sovietica, ma la scaristà e incompletezza dei dati sulla povertà anche nell?era postindipendenza indica che la povertà è ancora un argomento politicamente delicato nel paese dell'Asia centrale. Nel 2012 il governo turkmeno ha stimato la povertà allo 0,2% della popolazione, contraddicendo tutti gli indicatori e gli studi indipendenti, che diffondono stime intorno al 30%.
    Il Turkmenistan conta oltre 5 milioni di abitanti, al 90% musulmani. La Chiesa cattolica è stata riconosciuta dal governo turkmeno nel 2010.


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