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Le notizie dell'Agenzia Fides

  • ASIA/INDIA - I vescovi: vergognoso attacco alla cappella di Hyderabad; messe e adorazioni ?riparatorie?
    New Delhi - ?È chiaro che i fondamentalisti indù ed elementi antisociali sono stati i responsabili dell'atto vergognoso avvenuto il 21 maggio 2017, quando una folla di circa 100 persone ha attaccato e devastato la sala di preghiera di Fatima nell'Arcidiocesi di Hyderabad?: lo dice a Fides il vescovo Theodore Mascarenhas, Segretario eenerale della Conferenza Episcopale dell'India . I vescovi indiani esprimono preoccupazione per tale gesto e chiedono che siano adottati severi provvedimenti verso gli autori della violenza: ?L?arcivescovo Thumma Bala, che guida la diocesi di Hyderabad, insieme ai suoi collaboratori, ha offerto piena collaborazione al Ministro degli Interni dello Stato di Telengana, che hanno garantito un indagine seria per cercare e punire gli autori del delitto?, aggiunge.
    La comunità locale è scossa dall?evento: in una lettera circolare inviata a tutye le parrocchie, l'Arcivescovo Thumma Bala ha invitato il clero, i religiosi e i fedeli dell'arcidiocesi di Hyderabad a organizzare e promuovere attività spirituali come ?riparazione? per la dissacrazione delle statue e del luogo.
    Una solenne adorazione eucaristica e una Santa Messa celebrata dall?Arcivescovo si tengono il 30 maggio, mentre il 2 giugno tutte le chiese e le cappelle del territorio organizzeranno una Adorazione eucaristica di due ore. Il giorno successivo uno speciale Rosario meditato sarà recitato in tutte le chiese parrocchiali dell'Arcidiocesi. Infine il 9 giugno è stato indetto uno speciale digiuno per clero, religiosi e fedeli, con una relativa intenzione di preghiera durante le sante mese.
    ?A nome della Conferenza episcopale cattolica dell'India, affermiamo che tali atti vergognosi sono contro la libera pratica religiosa nel nostro paese. Tali gesti mancano di rispetto al nostro amato paese e ai suoi cittadini, amanti della pace, di tutte le comunità?, rileva un comunicato dei Vescovi indiani inviato a Fides. ?Ringraziamo l'Arcivescovo di Hyderabad, mons. Bala per aver affrontato una situazione delicata in modo sereno e con forza spirituale. Assicuriamo le nostre preghiere e la vicinanza nel dolore?, si legge nel testo.
    ?Ci appelliamo ai nostri leader politici perché assicurino che i luoghi religiosi di tutte le comunità siano protetti e che il diritto di ogni cittadino di adorare Dio, secondo le sue credenze, sia tutelato?, conclude il testo dei vescovi.


  • VATICANO - Papa Francesco: ?la Chiesa esiste per annunciare il Vangelo, solo per quello!?
    Città del Vaticano ? ?La Chiesa esiste per annunciare il Vangelo, solo per quello! E anche, la gioia della Chiesa è annunciare il Vangelo. La Chiesa siamo tutti noi battezzati. Oggi siamo invitati a comprendere meglio che Dio ci ha dato la grande dignità e la responsabilità di annunciarlo al mondo, di renderlo accessibile all?umanità. Questa è la nostra dignità, questo è il più grande onore di ognuno di noi, di tutti i battezzati!?. Lo ha sottolineato Papa Francesco prima di recitare la preghiera mariana del Regina Coeli domenica 28 maggio, solennità dell?Ascensione del Signore.
    ?L?Ascensione di Gesù al cielo costituisce perciò il termine della missione che il Figlio ha ricevuto dal Padre e l?avvio della prosecuzione di tale missione da parte della Chiesa ? ha spiegato il Santo Padre -. Da questo momento, dal momento dell?Ascensione, infatti, la presenza di Cristo nel mondo è mediata dai suoi discepoli, da quelli che credono in Lui e lo annunciano. Questa missione durerà fino alla fine della storia e godrà ogni giorno dell?assistenza del Signore risorto... E la sua presenza porta fortezza nelle persecuzioni, conforto nelle tribolazioni, sostegno nelle situazioni di difficoltà che incontrano la missione e l?annuncio del Vangelo. L?Ascensione ci ricorda questa assistenza di Gesù e del suo Spirito che dà fiducia, dà sicurezza alla nostra testimonianza cristiana nel mondo?.
    Papa Francesco ha concluso con una esortazione: ?In questa festa dell?Ascensione, mentre rivolgiamo lo sguardo al cielo, dove Cristo è asceso e siede alla destra del Padre, rafforziamo i nostri passi sulla terra per proseguire con entusiasmo e coraggio il nostro cammino, la nostra missione di testimoniare e vivere il Vangelo in ogni ambiente. Siamo però ben consapevoli che questa non dipende prima di tutto dalle nostre forze, da capacità organizzative e risorse umane. Soltanto con la luce e la forza dello Spirito Santo noi possiamo adempiere efficacemente la nostra missione di far conoscere e sperimentare sempre più agli altri l?amore e la tenerezza di Gesù?.


  • VATICANO - Mons. Rugambwa apre l?Assemblea delle Pontificie Opere Missionarie
    Roma ? ?Rifletteremo insieme sulla ?Missione cuore della fede cristiana? alla luce dell?Esortazione Apostolica missionaria di Papa Francesco Evangelii Gaudium. Lasciamoci formare e mettere in questione affinché non venga mai meno il coraggio della conversione, del discernimento e dell?autentica riforma di ciascuno di noi e delle istituzioni che ci troviamo a servire, ossia le Pontificie Opere Missionarie?. Presentando con queste parole il tema di riflessione dell?incontro, Sua Ecc. Mons. Protase Rugambwa, Segretario aggiunto della Congregazione per l?Evangelizzazione dei Popoli e Presidente delle Pontificie Opere Missionarie ha aperto questa mattina i lavori dell?Assemblea generale delle POM, che si svolgono a Roma fino a sabato 3 giugno .
    Nel saluto e nel ringraziamento a tutti coloro che ?lavorano a nome e in favore delle Pontificie Opere Missionarie?, l?Arcivescovo Rugambwa ha sottolineato: ?In piena comunione con il Santo Padre, Papa Francesco, non smettiamo di animarci reciprocamente affinché, senza alcuna paura e con grande gioia, l?annuncio della Pasqua di Cristo morto e risorto faccia della Chiesa una comunità di riconciliati, aperta ad accogliere tutti, sempre in uscita per portare a tutti e comunicare a tutti l?efficacia della salvezza. Nessuno escluso, tutti al cuore dell?evangelizzazione affinché le Chiese riscoprano al centro della loro fede cristiana l?unica missione affidata loro dal Signore Gesù Cristo?.
    Tracciando un bilancio delle attività svolte nell?anno trascorso, il Presidente delle POM ha citato la conclusione del lavoro di integrazione negli Statuti dei testi riguardanti l?ufficio amministrativo e della commissione delle finanze; l?istituzione di un Comitato per i disastri umanitari; gli incontri continentali dei Direttori nazionali delle POM, che rappresentano ?un importante strumento di confronto, verifica e crescita di comunione e unità al servizio della missione e della sua animazione?.
    Mons. Rugambwa ha quindi annunciato l?approvazione da parte del Santo Padre, della proposta di ?indire un Mese Missionario Straordinario, nell?ottobre 2019, per commemorare il centenario della promulgazione dell?enciclica Maximum illud e promuovere l?impegno missionario della Chiesa in linea con l?Evangelii Gaudium?. L?Assemblea generale dedicherà parte dei lavori al tema, elaborando proposte per l?Ottobre Missionario 2019. Il Presidente ha inoltre ringraziato la Commissione che sta lavorando per l?introduzione di un logo unico condiviso , ?per aiutarci a meglio affermare internazionalmente l?identità unica delle POM nel rispetto delle differenze e delle esigenze locali?.
    Nella seconda parte del suo discorso, Mons. Rugambwa si è soffermato a presentare alcune sfide, richiamando il suo predente intervento di cinque anni fa: ?Non abbiamo ancora esaurito la nostra riflessione e il nostro dibattito sulle POM come opere ad un tempo del Papa e dei Vescovi, il rapporto tra la Missione universale della Chiesa e le POM, la loro collocazione e cooperazione con altre forze missionarie, le legislazioni civili sugli enti caritativi, le prospettive e i piani di lavoro?.
    L?Arcivescovo ha quindi chiamato ad un confronto franco e aperto, ?sul futuro di istituzioni che non possono semplicemente essere trascinate dalla obsoleta ripetizione di ciò che si fa da sempre?, ad avere ?audacia e creatività nel discernere e ripensare le nostre strutture, stili e metodi?, a ?riscoprire la missione come cuore della fede cristiana?.
    ?Al centro e alle periferie del nostro lavoro di animazione, raccolta e distribuzione ? ha sottolineato - dobbiamo crescere in una maggiore sintonia e cooperazione grazie ad una sempre più rinnovata conversione che superi forme inadeguate e fastidiose di protagonismi antievangelici?.
    Mons. Rugambwa ha così concluso il suo discorso: ?queste provocazioni richiedono di essere meglio riflettute, pensate, analizzate e pregate. Non si tratta di fare tutto e subito. Non si tratta di violenti stravolgimenti. Si tratta piuttosto di un cambiamento di mentalità e di modalità del lavoro apostolico delle Pontificie Opere Missionarie. Più mettiamo al centro del nostro interesse, della nostra passione, i veri bisogni della missione, maggiore sarà la nostra conversione, come morte al protagonismo e nascita al servizio ecclesiale, fraterno ed evangelico che salva?. /Agenzia Fides 29/5/2017)


  • AFRICA/SOMALIA - ?Rivalità claniche e motivi economici facilitano l?installazione dello Stato Islamico? dice Mons. Bertin

    Mogadiscio -?Da quello che mi è stato riferito gli appartenenti allo Stato Islamico pagano meglio e quindi nella situazione di crisi della Somalia è facile trovare degli adepti? dice all?Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Giorgio Bertin, Vescovo di Gibuti e Amministratore Apostolico di Mogadiscio, commentando il primo attentato suicida rivendicato dallo Stato Islamico in Somalia, commesso il 24 maggio a Bosaso che ha provocato almeno cinque morti.
    ?Si tenga conto inoltre che tra gli Shabaab vi sono delle diatribe interne che hanno a che fare anche con problemi di natura clanica. Non mi meraviglierei che qualche Shabaab si arruoli nello Stato Islamico, sia perché non in accordo con la linea della propria leadership, sia per motivi clanici, sia per l?attrattiva economica? dice Mons. Bertin.
    ?Della presenza dello Stato Islamico in Somalia se ne parla oramai da quasi un anno, in genere nella zona del Puntland, dove si trova Bosaso? aggiunge il Vescovo.
    Il Puntland, zona semi-autonoma, ha un?ampia fascia costiera dove si concentravano fino a pochi anni fa le attività della pirateria somala. ?In un?area come questa, aperta a traffici di diversa natura, è stato probabilmente facile per lo Stato Islamico impiantarsi? dice Mons. Bertin. Negli ultimi mesi c?è stata una ripresa della pirateria somala. ?Può darsi che tra l?installazione dello Stato Islamico nel Puntland e la ripresa delle incursioni dei pirati somali vi sia qualche relazione, ma non è detto? commenta il Vescovo. ?Si tenga presenta che la siccità che imperversa nel Corno d?Africa può aver indotto qualcuno a riprendere la pirateria? conclude Mons. Bertin.


  • AMERICA/COLOMBIA - Allerta per la morte per denutrizione di 8 bambini in una settimana
    La Guajira ? Tra il 14 e il 20 maggio, nell?arco quindi di una settimana, sono stati registrati otto nuovi casi di bambini morti per denutrizione e, secondo l?Istituto Nazionale della Salute, il 40% di questi a Chocó e la Guajira. Nei dipartimenti di Córdoba, Meta e Nariño la percentuale di queste morti premature è arrivata al 75%. Tra le persone colpite ci sono bambini indigeni, afrocolombiani e minori di un anno. Il dipartimento dove si registra il tasso minore di denutrizione è Antioquia. Inoltre, il tasso di mortalità di denutrizione nazionale è di 0,3 morti ogni 100 mila minori di cinque anni.



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